Thinner ANGLEBase®: design restaurativo per piattaforme implantari strette

La transizione impianto-restauro nel design restaurativo
Uno degli obiettivi principali della protesi implantare è lo sviluppo di un profilo di emergenza che consenta al restauro di integrarsi naturalmente con i tessuti peri-implantari circostanti.
Tuttavia, il raggiungimento di questo obiettivo richiede spesso di bilanciare molteplici fattori restaurativi e anatomici, tra cui il diametro dell’impianto, la posizione dell’impianto, lo spazio protesico, le condizioni dei tessuti molli e l’orientamento del canale di accesso della vite. Nel loro insieme, queste variabili possono influenzare in modo significativo sia il design restaurativo sia il risultato clinico finale.
Di conseguenza, viene posta sempre maggiore attenzione all’interfaccia impianto-restauro e al ruolo che i componenti restaurativi svolgono nella gestione di questa transizione critica. I progressi dell’odontoiatria digitale hanno ampliato le possibilità a disposizione di clinici e tecnici, portando allo sviluppo di componenti progettati per offrire un maggiore controllo sui contorni restaurativi, sullo sviluppo del profilo di emergenza e sul design protesico.

L’evoluzione dei componenti restaurativi
L’odontoiatria digitale ha trasformato il modo in cui i restauri supportati da impianti vengono pianificati, progettati e realizzati. Oggi è possibile progettare restauri personalizzati con elevata precisione, controllare in modo più prevedibile i contorni transmucosi e trasferire nel design digitale definitivo l’architettura dei tessuti molli sviluppata con i restauri provvisori.
Questa evoluzione ha anche aumentato le aspettative nei confronti dei componenti protesici.
Clinici e laboratori richiedono sempre più componenti in grado di supportare un design restaurativo più controllato, combinando uno sviluppo favorevole del profilo di emergenza, una ritenzione affidabile del cemento, stabilità meccanica, flessibilità del canale della vite e piena compatibilità con i flussi di lavoro digitali consolidati.
In questo contesto, il componente protesico diventa più di un semplice elemento di connessione. La sua geometria influisce direttamente sulle possibilità e sui limiti del restauro finale.
Rispondere a una limitazione restaurativa comune
Uno dei principali fattori alla base dello sviluppo di Thinner ANGLEBase® è stata una limitazione clinica osservata nel restauro di impianti a diametro ridotto.
In piattaforme implantari come Ø3,0, Ø3,3 e Ø3,5 mm, la piattaforma protesica della precedente generazione ANGLEBase® (Ø4,1, Ø4,3 e Ø4,5 mm a seconda della connessione) poteva, in determinate situazioni cliniche, compromettere l’inserimento o il design restaurativo a causa dello spazio mesio-distale limitato tra denti adiacenti.
Per superare questa limitazione, DESS® ha sviluppato Thinner ANGLEBase® con un diametro della piattaforma protesica ridotto a 3,85 mm, specificamente destinato alle piattaforme implantari strette. Questa geometria ottimizzata facilita le procedure restaurative in spazi interdentali ridotti, preservando al tempo stesso i vantaggi meccanici e restaurativi del concetto ANGLEBase®.

Thinner ANGLEBase®: evoluzione del concetto ANGLEBase®
Profilo di emergenza ottimizzato
Il diametro ridotto facilita l’inserimento quando i denti adiacenti limitano lo spazio mesio-distale disponibile, consentendo al tempo stesso una transizione impianto-restauro più fluida e una maggiore flessibilità durante lo sviluppo del profilo di emergenza.
Nuove altezze gengivali
L’introduzione di nuove altezze gengivali di 0,8 mm e 1,5 mm amplia la possibilità di adattare il componente a diverse situazioni cliniche e spessori mucosi.
Per Neodent GM, la gamma disponibile viene ulteriormente ampliata con un’altezza gengivale aggiuntiva di 2,5 mm.

Maggiore superficie di adesione
Nell’ambito di questa evoluzione, l’altezza del camino è stata aumentata da 3 mm a 3,3 mm rispetto alla generazione precedente
Questo aumento offre una maggiore area di contatto tra il componente e il restauro, ottimizzando la ritenzione del cemento e incrementando la superficie complessiva di adesione.
In un test comparativo di decementazione tra ANGLEBase® e Thinner ANGLEBase®, quest’ultima ha dimostrato un aumento del 23% della resistenza alla ritenzione.
Geometria dual flat
La nuova configurazione con due superfici piane evita qualsiasi gioco tra la Ti-Base e il restauro e offre una maggiore stabilità meccanica, contribuendo a prevenire micromovimenti o spostamenti rotazionali.

Correzione del canale della vite angolato
Seguendo il concetto originale del sistema ANGLEBase®, Thinner ANGLEBase® consente di angolare il canale della vite fino a 25° per finalità estetiche e funzionali, permettendo di orientare il canale della vite verso il lato palatale/linguale, mantenendo al contempo una libertà di rotazione completa di 360° per selezionare l’orientamento restaurativo più favorevole.
Superficie anodizzata
La superficie anodizzata color oro favorisce una migliore integrazione estetica nei restauri supportati da impianti, in particolare in situazioni estetiche altamente esigenti o in presenza di tessuti molli sottili.
Tecnologia SelectGrip®
Thinner ANGLEBase® incorpora la tecnologia SelectGrip® di DESS®, sviluppata per ottimizzare la ritenzione meccanica del cemento attraverso un trattamento superficiale controllato.
Il condizionamento della superficie viene eseguito durante il processo di produzione secondo parametri standardizzati, creando una superficie uniforme che favorisce l’adesione del restauro e riduce al minimo la necessità di procedure cliniche o di laboratorio aggiuntive.

Integrazione nel flusso di lavoro digitale
Il sistema è disponibile per molteplici connessioni e integra scan body e librerie CAD per Exocad® e 3Shape®, consentendone l’integrazione nei flussi di lavoro digitali consolidati.
Sistemi implantari compatibili
Thinner ANGLEBase® è disponibile per un’ampia gamma di piattaforme implantari strette, incluse alcune delle connessioni implantari più comunemente utilizzate sul mercato.
- Astra Tech EV 3.0
- Astra OsseoSpeed 3.0
- Nobel Active 3.0 e NP
- Straumann BLX
- Straumann Bone Level
- Zimmer TSV
- Neodent GM
- Osstem / Hiossen
- BioHorizons Internal 3.0
Conclusione
Con la continua espansione delle possibilità offerte dai flussi di lavoro digitali nella protesi implantare, i componenti restaurativi svolgono un ruolo sempre più importante nei risultati del trattamento.
Il design di una Ti-Base non influisce più solo sulla connessione tra impianto e abutment o tra restauro e abutment. Può anche influenzare i contorni restaurativi, lo sviluppo del profilo di emergenza, la ritenzione del cemento, l’orientamento del canale di accesso della vite e la flessibilità disponibile durante il processo restaurativo.
Lo sviluppo di Thinner ANGLEBase® risponde alla necessità di una soluzione restaurativa più adatta alle piattaforme implantari strette, dove le geometrie convenzionali delle Ti-Base possono limitare lo spazio restaurativo. Combinando un diametro protesico ridotto con un profilo di emergenza ottimizzato, una migliore ritenzione del cemento, la correzione del canale della vite e un’integrazione fluida nei flussi di lavoro digitali, amplia le possibilità restaurative sostenendo al contempo gli obiettivi estetici, funzionali e biologici dell’implantologia contemporanea.
